Aprile 2020, a poche settimane dal primo lockdown: Social Distance è l'esordio di John
Debowie come JDREC. Sei brani brevi che lavorano sulla grana della reclusione, e prendono il nome dalle
parole che da un giorno all'altro definivano le giornate: Pandemic, Lockdown, Quarantine, Asintomatic,
Isolation, Intensive Terapie.
Dalle note dell'autore: «Chiusi in casa a combattere il virus, i pensieri volano e si schiantano sui
vetri delle finestre, bloccati dal furfante invisibile. Quanto puoi fermarmi? Quanto puoi trattenere le
onde della mia mente?» L'album sta tra dungeon synth, ambient da nastro e tessiture 8-bit di
qualche generazione prima — diciannove minuti che reggono il peso di quei mesi senza mai alzare la voce.